A mio padre, il 27 ottobre 2010. L'ultimo saluto.
Qualche giorno fa ho partecipato a uno stupido giochino per conoscere, attraverso il rispondere ad alcune domanda, l’iniziale della persona che mi amava. Usci la C e io pensai a quanto fosse stato stupido e che non avevo nessuno con la che mi amasse.
Ora so che invece quella C apparteneva a te, al mio papà.
So che in fondo non hai potuto prendere atto a molte delle cose che hanno toccato la mia vita.
In alcuni casi tu hai scelto volontariamente di farlo e dio solo sa quanta rabbia io avessi in corpo a doverti affrontare ogni sera, nelle condizioni in cui rientravi, ed ogni sera uscirne sconfitta perché tu ogni giorno rinunciavi a vivere la tua famiglia e ti buttavi in altro….
Da 6 anni e mezzo a questa parte invece le malattie hanno preso sempre più il sopravvento su di te e giorno dopo giorno ho visto il tuo viso e il tuo corpo invecchiare e la tua anima spegnersi.
Anche qui ti ho sputato addosso la rabbia, ti ho urlato di svegliarti e cominciare a vivere. A 62 anni era giusto che tu cominciassi a vivere, non che ti facessi divorare dai tuoi mali e dalle tue paure.
Mi sono sentita chiedere 10 mesi fa, il 24 dicembre, di darti le pastiglie giusto per toglierti dal mondo e io ti ho detto che una cosa come quella era la più crudele che potessi dirmi e che non saresti riuscito a farmi vivere con il rimorso delle cose non dette e di quelle non fatte.
Ora invece sono tre giorni che convivo con il peso del rimorso e non so quando riuscirò a farmi una ragione del fatto che tu da quel 24 dicembre hai intrapreso la strada in quel tunnel che ti ha fatto trovare lo stop 10 mesi esatti. Ma si tratta davvero di uno stop?
A me piace pensare, e so che tu mi stai aiutando a farlo, che in realtà questa sia stata la tua partenza per il mondo come lo volevi tu e che ora potrai finalmente farmi capire quanto mi amassi e starmi vicino, dandomi la forza e il coraggio per superare la tua morte e ricominciare a lottare, per la mia malattia e per sostenere mia madre e mio fratello.
Mi piace credere che ora tu sia con il nonno, come il mio caro Tomas e il mio adorato Rex, che insieme stiate ritrovando i vostri hobby e che con il nonno stiate dipingendo insieme il mio cammino.
Sono convinta che tu mi abbia voluto salutare sabato e hai trovato quei pochi momenti di lucidità per farmi capire che ero importante per te, come forse non sei mai riuscito a dimostrare.
Sono convinta che tu mi sentissi anche domenica, che sentissi il mio cuore scoppiare di disperazione, anche se gli infermieri dicevano di no e che quindi tu abbia sentito le mie parole di perdono e la mia richiesta di perdono a te, perche nonostante tutti mi dicano che ho fatto di tutto, il pensiero di non aver fatto abbastanza non mi lascia.
Se è vero che i morti soffrono nel vedere ancora i propri cari piangere, ti dico ciò che ho sempre ripetuto: è la mia valvola di sfogo e senza le lacrime esploderei.
Perciò papà riposa in pace e sereno perché sto sfogando e sto ripartendo.
Ti aspetto tra un anno nei miei sogni, per festeggiare insieme la mia guarigione e mi affido a te ora per quell’aiuto che tanto mi serve.
Ricorda papà, sono come un filo d’erba: so piegarmi sotto il più terribile dei temporali, per rialzarmi poi più forte di prima al primo raggio di sole.
La tua piccolina.
ciao amico mio....
Ricordo ancora quel giorno come se fosse successo solo oggi. Entrai in quel canile con la voglia di portare a casa un cucciolo che, magari come suggerito dai medici, potesse aiutare mio padre a uscire da... [...]
Dicono che dietro le nuvole....
Il sole non smetta mai di splendere...

e allora si riavvia il blog.... chissa mai che qualche pagina qui e la non venga di nuovo scritta...forse non esiste piu il senso che mi portava a scrivere tanto....forse ora imparo a parlare...piano piano....
Sole
c'è un inizio e una fine
Era iniziato un anno e mezzo fa... quasi piu per la necessita di farmi vedere viva nel mondo che per altro...
Perche ero sola, mi sentivo sola, trattata egoisticamente da chiunque incontrassi...c'era quelli per cui ero brava a produrre soldi con investimenti in borsa, quelli per cui... [...]
è finito tutto
a conclusione di un mese di mer..
a conclusione di delusioni a livello personale, di brutte notizie
si conclude anche l'avventura dei Produttori Assicurativi.. 23 persone licenziate dalla mattina alle 12 del giorno stesso...
e tu che rimani...
Errori
Che errore fidanzarsi per paura della solitudine...
Non sei forse tu l'unica persona con cui devi sicuramente passare il resto della tua vita???
Stella Danzante

Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante
Robbie - LOVELIGHT
What am I supposed to do
To keep from going under
Now your making holes in my heart and yes it's starting to show
I've been holding back
Is it any wonder?
Since you walked right into my life and interrupted the flow
CHORUS
I wanna know
Baby when you're with me
Who do you think you're foolin'?
Making me feel so sure
Turnin' your lovelight down again
Why don't you let me be
You don't know what you're doin'
Making me feel so sure
And turnin' your lovelight down again
Did it again, did it again
Baby I've got to know
Are we gonna make it?
Lay it down right beside me tonight and do whatever you feel
Baby your in control
Where you gonna take it?
Don't you think that I'll do you right you know darn well that I will
CHORUS
I wanna know
Baby when you're with me
Who do you think you're foolin'?
Making me feel so sure
Turnin' your lovelight down again
Why don't you let me be
You don't know what you're doin'
Making me feel so sure
And turnin' your lovelight down again
Do it again, do it again
Do it again, do it again
Baby you turn your lovelight down
And I don't know, just how long I can stick around
Gonna need more, and it ain't just physical
I dunno what I can do, if I've found that
It ain't love this time around
Keep turning down your lovelight, did it again (x 4)
CHORUS
When ever you....
Baby when you're with me
Who do you think you're foolin'?
Making me feel so sure
Turnin' your lovelight down again
Why don't you let me be
You don't know what you're doin'
Making me feel so sure
And turnin' your lovelight down again
Milano, 10 Dicembre 2005
ti ricordi????
Il duomo era illuminato dalla festa oramai imminente, e noi ci incontravamo per caso ad una cena a cui nessuno dei due doveva essere....
E dopo un anno siamo qui ancora, e voglio ricordare quel momento, che era più o meno quest'ora.....
E spero di ricordarlo ancora per tanti tanti anni... a dispetto di quanto tu pensi!!!
Ricordati sempre che tu sei e sarai le due A.

la paura di ....
Paura che la storia si ripeta, che il mondo possa mettere nelle mani della persona che ami di più l'arma piu potente che possa usare: il dolore.
La capacita di farti del male, che hai gia provato, che sai quanto sia insanabile, che sai che nulla la puo fermare.
E tutti ci immedesimiamo, perche tutti almeno una volta abbiamo ricevuto quel coltello fino in fondo, quella lama cosi tagliente affondata in pieno petto e non ancora soddisfatta rigirata fino a provocare ferite che non si chiudono.
Ma se è vero che ognuno di noi ha quel che merita, è anche vero che tu non devi avere piu paura, perche lei ti ha ferito, ti ha fatto del male, ma tu eri destinato a qualcuno che ti desse tutta se stessa, non a qualcuno capace di fare del male ai tuoi occhi innocenti.
A qualcuno che preferirebbe infilarselo nel petto da sola quel coltello se necessario, pur di non vedere soffrire te.
A qualcuno che crede di aver dimostrato quanto vali, anche se ancora non lo accetti..... qualcuno che domani sarai tu e solo tu a poter vedere addormentarsi mentre non si regge nemmeno in piedi dal gran mal di testa, e te che le dici "ti metto il pigiama cosi riposi meglio"...qualcuno che torna a casa la sera dal lavoro e non ti vede come una nuova scocciatura, ma come la sua isola felice....
Sai in quanto la vorrebbero trovare l'anima gemella?
Allora sorridi, che sei cosi dolce quando sorridi come un bimbo felice, che lei è li, accanto a te e non c'è niente che tenga, non te ne liberi....

Non sarà come una foglia che in autunno lascia l'albero da cui si alimentata....perche lasciare quell'albero equivale a dire morire.



